Perché l’ape muore dopo la puntura? Attacca quando si sente minacciata o per proteggere l'alveare e, subito dopo aver iniettato il veleno, soccombe. Questo succede perché quando l'ape punge, l'aculeo rimane conficcato all'interno della pelle per via della sua caratterista forma a uncino: nel tentativo di volare via e di allontanarsi il prima possibile dal nemico, il pungiglione si stacca violentemente dall'addome, vengono compromessi alcuni organi vitali, e l'ape muore dopo quattro minuti.
Solo l'ape operaia (che è sempre femmina) cade in battaglia, l'ape regina no: ha un pungiglione molto più smussato rispetto a quello di una operaia e, quindi, non rischia di morire dopo aver punto; attacca, però, solo durante i combattimenti con altre api regine e raramente aggredisce l'uomo: se ciò dovesse accadere, potrebbe conficcare ripetutamente il suo aculeo sulla pelle umana. Ma questo succede raramente.
Bisogna fare molta attenzione quando ci si trova nei pressi di un alveare: nonostante questo non venga molestato, le api operaie potrebbero decidere di andare ugualmente all'assalto, soprattutto quelle più anziane perché sono più aggressive e più sensibili a ogni movimento potenzialmente pericoloso.
Appena nate, le api operaie cominciano a produrre immediatamente veleno - l'apitossina - e raggiunge il massimo grado di tossicità al quindicesimo giorno di vita.
Non appena si viene punti da un'ape, bisogna estrarre il pungiglione perché continua a iniettare veleno: si avverte subito un dolore acuto, poi si verifica un arrossamento della zona della pelle colpita con conseguente edema, gonfiore e riscaldamento dei tessuti per due giorni, sostituito da prurito. Le api più comuni, comunque, non pungono mai senza ragione, a differenza delle api killer (o africanizzata) che non appena avvertono una presenza ad alcuni metri di distanza, agiscono in massa per scongiurare il pericolo: anche loro muoiono quando pungono.
Attenzione a quando si mangia un frutto colto direttamente dall'albero: potrebbe esserci un'ape che non esiterebbe a pungere anche la lingua o altre parti della bocca e c'è il rischio di una ostruzione delle vie respiratore. In questo caso, bisogna agire tempestivamente per evitare il soffocamento.
Non bisogna dimenticare di fare dei test allergici per sapere se si è allergici al veleno delle api: l’1% della popolazione potrebbe rischiare la vita per la puntura di questi insetti.
Tutti noi dobbiamo quindi prestare molta attenzione alle api, senza dimenticare il preziosissimo ruolo che gli insetti impollinatori apportano a noi e al nostro bel pianeta!
La foto è tratta da Pixabay.com
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